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Attraverso i Vibroplettri il plettro non è più uno strumento di controllo, ma lascia spazio a un campo di collisione; la chitarra non è più suonata: è attraversata.

Il suono non è più prodotto: è trovato, strappato, forzato a esistere.

La “filosofia” dei Vibroplettri si ispira anche all’Arte del Kintsugi, antica tecnica tradizionale giapponese che trova la bellezza nell’imperfezione: rompendosi, la ceramica prende nuova vita attraverso le linee di frattura dell’oggetto, che diventa ancora più pregiato grazie alle sue cicatrici.

Le linee di rottura, unite con lacca urushi, sono lasciate visibili, evidenziate con polvere d’oro. Gli oggetti in ceramica riparati con l’arte Kintsugi diventano vere opere d’arte.La pratica nasce dall’idea che dall’imperfezione e da una ferita possa nascere una forma ancora maggiore di perfezione estetica e interiore

Il suono prodotto dalla chitarra con i Vibroplettri trova la sua bellezza nella frattura che ne cambia i connotati, gli rende nuova vita, nuovo suono.

The effect of using Vibropicks (vibroplettri) on the guitar can be compared to the art of Kintsugi, an ancient traditional Japanese technique for working ceramics that finds beauty in imperfection.
By breaking, the ceramic takes on new life through the fracture lines of the object, which becomes even more valuable thanks to its scars.
Thus the sound produced by the guitar with the Vibropicks finds beauty in its fracture, changes its connotations, gives it a new life.

I brani di Vibroplettri, nascono in origine dalla registrazione di una serie di appunti sonori destinati alla pura sperimentazione e alla ricerca di pattern ritmici, melodici e sonorità generati da una chitarra elettrica comune, suonata tramite un’interfaccia musicista-strumento non convenzionale (come invece sono il plettro o le dita) tramite oggetti autocostruiti o reperibili sul mercato in forma di giocattoli o sexy toys. Il suono prodotto viene poi filtrato mediante vari tipi di “stomp boxes”.

Vibroplettri gallery

Video

The Golden Fracture

(short video – premiere dal 18 settembre 2026)
Brano di apertura dell’album “DO COLORS DREAM OF ELECTRIC NOISE?”
in uscita il 10 ottobre 2026

Black Static Rebirth

(short video)

Golden Fracture

(short video)

Il Dentista di Tangeri

(short video)

Album

Do Colors Dream of Electric Sound
IN USCITA IL 10 OTTOBRE 2026

Non esistono colori silenzionsi.
Ogni superficie trattiene una vibrazione.
Se ne mondo di “Do androids dream of electric sheep?” di Philip K. Dick (da cui è stato tratto il film “Blade runner”) le macchine cercano l’esperienza umana attraverso il sogno, qui i colori cercano una voce attraverso il suono.
Non rappresentano più.
Non desrivono.
Rispondono.

1 – GOLDEN FRACTURE
2 – ULTRAVIOLET SCAR
3 – CHROME BLUE FEEDBACK
4 – RUST RED COLLAPSE
5 – WHITE SHARD IMPLOSION
6 – BLACK STATIC REBIRTH

Concept, composizione, arrangiamenti, registrazione, progetto grafico e impaginazione: Alessandro Casini
Mix e Master: Franco Poggiali Berlinghieri
2026
Libro cartonato 34 pagine + CD – tiratura limitata
oppure in streaming.
Disponibile anche da ottobre 2026.

Vibroplettri

Vibroplettri è stato pubblicato all’interno del cofanetto dal titolo “La Fisica delle Nuvole” di Deadburger Factory (2013 Goodfellas/Snowdonia) che raccoglie quattro colonne sonore realizzate per il teatro.

Il progetto è nato nell’ottica di una factory dove le sperimentazioni individuali e quelle di Deadburger si incrociano costantemente.

Fanno parte de “La Fisica delle Nuvole” anche “Microonde” di Vittorio Nistri e “Puro Nylon 100%” di Alessandro Casini, Vittorio Nistri e Tony Vivona.

Questa pubblicazione è la riedizione digitale di Vibroplettri che ad oggi non è più disponibile sul mercato in formato fisico.

1 – IL DENTISTA DI TANGERI
2 – CUORE DI RANA
3 – “DR QUATERMASS, I PRESUME”
4 – ARANDO I CAMPI DI VETRO

Musiche di Alessandro Casini
(eccetto “Il Dentista di Tangeri” di Casini – Nistri)
Registrato e editato da Alessandro Casini e Vittorio Nistri
Mixato da Fabio Magistrali
Masterizzato da Maurizio Giannotti
New Mastering Studio – Milano
Disegni di Paolo Bacilieri
Progetto grafico e impaginazione:
Alessandro Casini
Edizione digitale 2021